Fatturazione delle prestazioni sanitarie a privati
Prorogato fino al 31 marzo il divieto per gli operatori sanitari di emettere fatture elettroniche per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche (soggetti privati); per tali prestazioni devono essere emesse le fatture in formato cartaceo e i dati comunicati ove previsto al sistema “tessera sanitaria” (Sistema TS). Il divieto vale solo per le operazioni verso privati (“B2C”). Le prestazioni sanitarie il cui committente è un titolare di partita IVA (“B2B”) devono essere documentate da fattura elettronica.
Si ricorda che la cadenza di invio dei dati relativi alle spese sanitarie al Sistema TS è semestrale.
La disciplina della trasparenza delle erogazioni pubbliche prevede che entro il 30 giugno di ogni anno le imprese adempiano all'obbligo di informativa per i contributi e le erogazioni pubbliche ricevute nel corso dell’anno precedente.
Come già comunicato, a partire dal 2025 le imprese in Alto Adige che applicano contratti collettivi territoriali o accordi aziendali che prevedono elementi economici aggiuntivi a favore dei dipendenti potranno beneficiare di un’aliquota IRAP ...
In deroga al limite dell'uso del contante, i commercianti al dettaglio e le agenzie di viaggio possono incassare in contanti gli acquisti effettuati da turisti stranieri non residenti in Italia entro il limite di 15mila euro.