03/08/2022

Il barometro dell’economia per il commercio

La rilevazione estiva del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano mostra una situazione ancora positiva per il commercio all’ingrosso altoatesino, con quasi nove imprese su dieci che prevedono per quest’anno una redditività quantomeno soddisfacente. Decisamente più modeste appaiono le aspettative nel comparto del dettaglio e in quello del commercio e della riparazione di veicoli. In entrambi i casi, circa un’impresa su quattro prefigura un risultato d’esercizio insoddisfacente.

Nel commercio all’ingrosso altoatesino le attese di redditività per l’anno in corso rimangono positive, con quasi nove imprese su dieci che prevedono un risultato d’esercizio quantomeno soddisfacente. Tali aspettative beneficiano del buon andamento del giro d’affari, segnalato in aumento in sette casi su dieci, soprattutto sul mercato locale altoatesino e su quello nazionale. Bisogna tuttavia considerare come gli incrementi di fatturato siano in parte dovuti al deciso rincaro di molte merci, soprattutto nei comparti dei materiali da costruzione, dell’abbigliamento, degli alimenti e dell’arredamento. Anche le intenzioni di investimento delle imprese del commercio all’ingrosso sono in aumento, in particolare per quanto riguarda fabbricati, macchinari e apparecchiature.

Nel commercio al dettaglio si osserva invece un deterioramento del clima di fiducia rispetto alla precedente rilevazione primaverile, con un quarto delle imprese che prefigura per quest’anno una redditività insoddisfacente. Nei mesi scorsi i fatturati sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per effetto della ripresa dei flussi turistici e dell’aumento dei prezzi di vendita. Tuttavia, spesso ciò non è bastato a compensare i maggiori costi di approvvigionamento delle merci e dell’energia. I dettaglianti lamentano inoltre un forte inasprimento della concorrenza. A livello delle singole branche, il clima di fiducia più modesto si osserva nel comparto dei supermercati, minimercati e grandi magazzini, nonché in quello del commercio senza sede fissa, dove oltre un terzo delle imprese lamenta una redditività insufficiente. Maggiore ottimismo si respira invece nelle branche dell’abbigliamento e dei prodotti cosmetici e farmaceutici, dove nella quasi totalità dei casi gli esercenti confidano in una redditività soddisfacente.

Anche il settore del commercio e della riparazione di veicoli affronta una situazione complessa, tanto che quasi un quarto delle imprese prevede per quest’anno un risultato d’esercizio insoddisfacente. Nonostante il generalizzato aumento dei prezzi di vendita, nei primi quattro mesi dell’anno il volume d’affari è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, anche per effetto dei ritardi nelle consegne da parte delle case produttrici. Negative appaiono anche le valutazioni circa le condizioni di mercato, in particolare riguardo all’andamento dei costi operativi e alla puntualità dei clienti nei pagamenti. Tutto ciò si ripercuote sull’attività di investimento, che quest’anno subirà una contrazione.

Il commento di Philipp Moser, presidente dell’Unione: “Particolarmente soddisfacente risulta soprattutto il positivo sviluppo nel settore del commercio all’ingrosso – un comparto spesso trascurato nell’ambito del dibattito pubblico. Nel commercio al dettaglio, invece, è giunto il momento di affrontare un problema fondamentale: il fatto che le multinazionali dell’online continuino a non pagare le tasse su quanto guadagnano è un oltraggio verso le nostre aziende piccole e a conduzione familiare. Ciò che auspichiamo è l’introduzione di regole eque per tutti!”
 
 
 
 
 
 
 
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