18/07/2022

La gastronomia chiede la riduzione delle commissioni per i buoni pasto

Si è formata la nuova categoria nell'Unione

All'interno dell'Unione commercio turismo servizi Alto Adige si è formata la categoria della gastronomia. L’Unione è stata fondata nel lontano 1946 dal settore del commercio al dettaglio e nei suoi ormai 76 anni ha vissuto una cresciuta continua: vi si sono infatti aggiunti numerosi nuovi settori economici nonché rami d’attività, tra cui anche la gastronomia (bar, pub, ristoranti, osterie, pizzerie). “Con la nostra visione di ‘sviluppatori di città e paesi’ copriamo oggi di fatto tutti i settori economici attivi all’interno di un centro urbano”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser, sottolineando il ruolo strategico della gastronomia: “Per assicurare il futuro dei nostri centri urbani, centri storici e quartieri, serve una collaborazione a tre fra commercio, servizi e gastronomia. Quest’ultima, in particolare, ha un ruolo chiave. I locali in cui trascorrere del tempo rappresentano un fattore centrale per lo sviluppo urbano, perché contribuiscono ad aumentare la durata della sosta dei visitatori di paesi e città”, sottolinea Moser. A prescindere dall’età, i motivi per visitare un centro urbano o storico sono soprattutto l’esperienza culinaria e la presenza di locali e possibilità di shopping.

Una richiesta attuale della gastronomia è la riduzione delle commissioni molto elevate per i buoni pasto applicate ai ristoratori. Su 8 euro di valore nominale di un buono pasto, rimangono circa 6,66 euro, e il rimborso non viene effettuato al momento della prestazione del servizio all'ospite. Per la categoria è impossibile continuare a sostenere questi costi. Viene inoltre richiesta una riforma radicale del sistema dei buoni pasto. Una soluzione locale potrebbe portare dei vantaggi concreti per gli esercenti. “Solo così potremo continuare a offrire questo importante servizio anche in futuro", spiegano i rappresentanti della gastronomia nell’Unione.

Un'altra preoccupazione per la categoria è la questione dell'occupazione del suolo pubblico, che viene gestita in modo diverso in ogni comune. In questo caso, sono necessarie norme semplici e comprensibili.

I membri del direttivo della categoria gastronomia nell’Unione sono: Andreas Tamanini (Merano), Markus Stocker (Merano), Robert „Bobo“ Widmann (Bolzano), Petra Gamper (Varna), Christian Zanella (Bolzano), Diego Bernardi (Bolzano), Matteo Remondini (Bressanone), Agatha Guggenberger (Brunico) e Daniel Volkan (Bronzolo). L’associazione nazionale di riferimento della gastronomia nell’Unione è la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi).
 
 
 
 
 
 
 
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