31/08/2022

Nuove regole per il congedo parentale e di paternità

Recentemente sono state introdotte importanti novità per il congedo parentale e di paternità per migliorare la conciliazione tra famiglia e lavoro. A partire da due mesi prima della data di nascita presunta ed entro i cinque mesi successivi, i padri lavoratori possono usufruire di un congedo di paternità di dieci giorni lavorativi. Il monte giorni non è divisibile in ore e può essere utilizzato anche senza interruzioni. La durata aumenta a 20 giorni lavorativi in caso di parto plurimo.

Il congedo parentale è ora esteso fino ai 12 anni di ciascun figlio. Ciascun genitore che lavora potrà richiedere, per un totale di tre mesi, un’indennità pari al 30 percento della retribuzione (a carico dell‘INPS).
Altri tre mesi con la stessa indennità sono concessi a uno dei genitori a turno. Ciò significa che la coppia di genitori può usufruire di un totale di nove mesi di congedo parentale.

In sintesi vale:
  • alla madre spetta un periodo indennizzabile di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore;
  • al padre spetta un periodo indennizzabile di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore;
  • entrambi i genitori hanno altresì diritto, in alternativa tra loro, a un ulteriore periodo indennizzabile della durata complessiva di 3 mesi, per un periodo massimo complessivo indennizzabile tra i genitori di 9 mesi (e non più 6 mesi).
  • Al genitore solo, sono riconosciuti 11 mesi continuativi o frazionati, di congedo parentale, di cui 9 mesi (e non più 6 mesi) sono indennizzabili al 30% della retribuzione.

Per quanto riguarda il congedo parentale di cui gode il padre, facciamo anche riferimento al beneficio dell'EbK nel commercio. Per poterne usufruire, è necessario il corretto pagamento della quota associativa all'EbK e del contributo Ascom/Co.ve.l.co da almeno 6 mesi.
 
 
 
 
 
 
 
 
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Lydia Salamon

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