19/05/2022

Rinnovo dei vertici per i commercianti all’ingrosso dell’Alto Adige

“Aziende stabili che garantiscono 20.000 posti di lavoro!”

Udo Perkmann e Georg Lun dell’Ire, Lukas e Eva Huber, Paul Schöpfer, Roman Tschimben, Peter Foppa, Werner Gramm, Christoph Resch,), il presidente dell’Unione Philipp Moser e Lorena Sala. Pietro Perez, Roland Tinkhauser, Günther Siller e Alexander Peer.
I commercianti all’ingrosso dell’Alto Adige hanno alle spalle due anni segnati da grandi difficoltà. Molti settori hanno dovuto lottare con forti perdite e cali di fatturato, ricorda l’Unione. “Per l’economia altoatesina il settore è di enorme importanza strategica e funge da punto di collegamento tra i singoli settori – soprattutto il turismo – ma anche tra i mercati a Nord e a Sud dell’Alto Adige”, sottolinea il presidente dell’Unione Philipp Moser.

Per presentarsi in maniera più unitaria ed efficace, ma anche per poter portare avanti con più forza le proprie richieste ed esigenze nei confronti dei vari decisori, la categoria dei commercianti all’ingrosso dell’Alto Adige si è recentemente rinnovata. “Siamo pur sempre oltre 3.700 aziende con circa 20.000 collaboratori e generiamo oltre il 60 percento di tutto il valore aggiunto in ambito commerciale”, sintetizza il portavoce del settore Werner Gramm.

In occasione della seduta costitutiva, sono intervenuti Georg Lun e Urban Perkmann dell’Ire della Camera di Commercio di Bolzano, riferendo tra l’altro circa il soddisfacente sviluppo del commercio estero e le aspettative positive del settore per il 2022. In conclusione, i commercianti all’ingrosso hanno quindi analizzato le principali difficoltà di questo periodo. Queste comprendono la carenza di manodopera, l’eccessivo carico fiscale che rappresenta uno svantaggio concorrenziale rispetto alle grandi piattaforme online e l’attuale rialzo del costo dell’energia, che si ripercuote negativamente sia a livello di magazzini che di mobilità.

Tra i nostri punti di forza ci sono senza dubbio la nostra predisposizione all’assistenza, la qualità dei nostri prodotti, l’affidabilità, la preparazione e l’identificazione dei nostri collaboratori nonché la nostra competenza logistica e la stabilità delle nostre aziende, che garantiscono molti posti di lavoro anche nelle zone rurali”, elenca Gramm.

Le sfide e le relative opportunità da sfruttare sono invece presenti nel settore della sostenibilità, per esempio per quanto riguarda gli imballaggi, o della mobilità (il tema dell’idrogeno) e digitalizzazione delle aziende.

Il nuovo Direttivo è formato dai seguenti associati: Lukas Huber, Eva Huber, Paul Schöpfer, Roman Tschimben, Peter Foppa, Werner Gramm, Christoph Resch, Roland Tinkhauser, Günther Siller, Alexander Peer, Jörg Frasnelli, Christian Ossanna e Sebastian Amberger.
 
 
 
 
 
 
 
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